Mastercard PayPass e' una delle prime carte di credito contactless che si diffonderanno a breve in Italia, concepita per i micropagamenti (transazioni monetarie di piccola entita': acquisto biglietti,bibite etc.).Una carta contactless differisce da quella tradizionale (a banda magnetica) per la presenza di un microchip ed un'antenna RFID (conformi allo standard EMV) che le consentiranno di scambiare i dati di identificazione e transazione monetaria con appositi lettori, a velocita' molto elevata. Giusto il tempo di sfiorare il lettore. Per acquisti al di sotto di 25 euro non sara' richiesta la digitazione di alcun PIN di conferma dell'acquisto. I vantaggi sono evidenti: smaltimento celere delle code di acquisto e passo decisivo verso la dematerializzazione del denaro. Quest'ultimo aspetto favorira' sia gli istituti di credito, che potranno piu' a lungo amministrare la liquidita' dei correntisti, sia gli esercenti di distributori automatici, che saranno sollevati da costi e rischi del recupero del denaro.Anche gli smartphones verranno dotati di una simile tecnologia, divenendo cosi' una sorta di portamonete. Altri brand che utilizzano carte contactless sono: Visa pay wave, American Express Expresspay.
venerdì 12 marzo 2010
mercoledì 10 marzo 2010
Online stores e mobile applications : finalmente decollano
Una delle grandi novita' di quest'anno nel mercato consumer e' la prepotente affermazione degli online stores per la vendita di applicazioni destinate agli smartphones.
La corazzata del settore e' Apple Store / iTunes di Apple, con oltre 140.000 applicazioni. Consente a chiunque di sviluppare e distribuire applicazioni per Iphone , Ipad e Ipod touch. La piattaforma di riferimento per lo sviluppo e' Mac OS X / Cocoa. Apple si riserva di distribuire le nuove applicazioni in seguito ad attenta valutazione. Volendo in tal modo garantire ai propri acquirenti un ecosistema affidabile di software aggiuntivi ai propri prodotti.
L' unico altro online store che può tenergli testa (da lontano) è l'Android Market. Contiene circa 20.000 applicazioni ed e' destinato a smartphones con il sistema operativo Android ( di Google) .
Seguono in ordine sparso: AppWorld di Rim-BlackBerry con 4000 applicazioni compatibili con i prodotti dell' omonimo brand, che offre piattaforme di sviluppo basate sia su Java sia su Web services. I software presenti sono tutti controllati e scelti accuratamente; Vodafone 360, con circa 7000 applicazioni per gli smartphones Samsung , Sony - Ericsson e Nokia che supportano l'omonima piattaforma (Vodafone 360,appunto), e' anch'essa aperta a community di sviluppatori attraverso il Joint Innovation Lab ; Nokia Ovi Store (con un numero di applicazioni non dichiarato ed il suo sistema di sviluppo e distribuzione ) ed infine Windows Mobile Marketplace, con 250 applicazioni , ma in crescita.
I numeri degli online store sono davvero imperessionanti. Un meccanismo di vendita diretta che produce un download al secondo, che genera un giro d'affari attorno ai 4,6 miliardi di dollari e potrebbe toccare i 16 miliardi di dollari nel 2013.
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martedì 9 marzo 2010
Il Customer Relationship Management e' "cloud" : il caso Salesforce

Salesforce , societa' specializzata in soluzioni di Customer Relationship Management ( CRM ), e' attiva nel settore del cloud computing attraverso la propria piattaforma Force.com . Force.com e' un data center ( o, semplicemente, sito Internet) che offre una piattaforma destinata allo sviluppo ed hosting di applicazioni aziendali per: la pianificazione delle risorse aziendali (ERP,Enterprise Resource Planning ), la gestione delle risorse umane (HRM, Human Resource Management) e la gestione della catena di fornitura (SCM, Supply Chain Management). Le aziende clienti di Salesforce utilizzeranno le suddette applicazioni attraverso Internet. Force.com e' soprattutto una piattaforma utilizzabile da un qualsiasi sviluppatore SW che voglia creare e distribuire proprie applicazioni (del tipo suddetto sopra). Questo ne costituisce l'aspetto piu' interessante.
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sabato 6 marzo 2010
Cloud computing: la visione Microsoft

Steve Ballmer (CEO Microsoft), nel corso di un intervento all'Università di Washington, ha parlato a tutto tondo della strategia del gigante di Redmond riguardo al paradigma del cloud computing. Ricordiamo che per cloud computing si intende un modello network-centrico per l'erogazione di servizi IT sia alle imprese che agli utenti finali: applicazioni come Word saranno eseguite su siti Internet (ad esempio su datacenter di Microsoft ) e non piu' sui PC. L'interazione dell'applicazione con l'utente potra' avvenire attraverso il browser web. Cio' significa che i PC del futuro potranno essere "ridotti all'osso" : dotati di un sistema operativo minimale e di un browser-web. Le applicazioni ed i dati risiederanno "in rete". Ma piu' che i singoli utenti, saranno le aziende a trarre grandi benefici da questo paradigma: non sara' piu' necessario avere una gestione "on-premises" dei servizi IT (cioe' gestire e manutenere proprie piattaforme di Information Technology), ma queste ultime risiederanno su grandi data center , amministrati da aziende terze ("off-premises"), in grado di attuare economie di scala. Cio' si tradurra' in importanti risparmi nella gestione di infrastrutture IT , soprattutto per aziende piccole e medie (PMI). La piattaforma su cui si basa il cloud computing Microsoft e' Windows Azure. Ma non e' la sola. Google propone la Google Apps. Il cloud computing introduce ovvie questioni di sicurezza e privacy dei dati che saranno al centro dei prossimi dibattiti sul tema.
Next to come : il mobile payment
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